La Repubblica Veneta - Mostre - Casa a Mare Dwelling Art
 
 
 
La Repubblica Veneta

Silvia
 
 
 
 
 
MOSTRE
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Casa a Mare Dwelling Art
Sabato 5 settembre inaugura la mostra Dwelling Art nell’ambito del progetto Casa a mare di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso. La mostra, ospitata all’interno di Studio Montespecchio (sugli appennini modenesi) specializzato in libri rari e riviste visive del XX secolo, vede la partecipazione di Jan van der Donk, titolare dello Studio, e di Danilo Montanari, storico editore di libri d’artista (oltre 700 volumi dal 1980 ad oggi)...

Sabato 5 settembre inaugura la mostra Dwelling Art nell’ambito del progetto Casa a mare di Luca Coclite e Giuseppe De Mattia, a cura di Claudio Musso. La mostra, ospitata all’interno di Studio Montespecchio (sugli appennini modenesi) specializzato in libri rari e riviste visive del XX secolo, vede la partecipazione di Jan van der Donk, titolare dello Studio, e di Danilo Montanari, storico editore di libri d’artista (oltre 700 volumi dal 1980 ad oggi).
Il progetto Casa a Mare, come indica il nome, è il contenitore di un immaginario parallelo. Proprio come la "casa al mare", dimora alternativa per antonomasia, esprime l''intento di creare una dimensione abitativa attraverso l''utilizzo di materiali "recuperati", già utilizzati ma ancora in condizione di piena funzionalità estetica, e densi di rimandi evocativi. Oggetti a cui viene data una possibilità ulteriore, una seconda vita che replica le abitudini e le ossessioni della prima attraverso un meccanismo di riconversione capace di fondare una nuova scala di valori.
Per la mostra Dwelling Art gli artisti Luca Coclite e Giuseppe De Mattia con il curatore Claudio Musso hanno accolto l’invito di Jan van der Donk ad operare nella sua dimora/archivio a Montespecchio (Modena). Dwelling Art è la formula con cui lo stesso van der Donk ha definito l’operato di Casa a Mare, alludendo alla riflessione sull’idea dell’abitare che sta alla base del progetto creando una dimora (dwelling) all’interno di un’altra già esistente.
Lo Studio Montespecchio che ospiterà l’esposizione si trova nella canonica costruita accanto alla chiesa del XV secolo e al campanile del XVIII secolo nel comune di Montespecchio sull’appennino modenese. Gli interventi degli artisti nascono interamente dal dialogo intrapreso con l’ospite e sono contraddistinti dall’ambiguità tra permanente ed effimero.
L’idea di copertura, di chiusura stagionale, di inutilizzo apparente sarà rappresentata dal portapacchi di automobile impacchettato con corde e cellophane e si ritroverà al primo piano dell’abitazione, nel quale ogni singolo oggetto sarà impacchettato. Altri interventi temporanei saranno l’installazione di specchi ritrovati su una facciata esterna dell’edificio principale, la proiezione di un video su un''altra parete esterna e la riproposizione dell’opera Paracane, recinzione muraria di altezza ridotta prodotta con mattoni di scarto e cocci di bottiglia.
A questo genere di installazioni, fa da contraltare la copertura di un’intera parete interna con scarti di mattonelle ceramiche a motivo floreale, che rimarrà come opera permanente.
La mostra si dota inoltre di una sezione dedicata la libro d’artista che presenterà una selezione di volumi scelti dall’archivio di Jan van der Donk e dal catalogo di Danilo Montanari Editore atti a comporre un’ipotetica genealogia del movimento Dwelling Art contestualizzando l’operato di Casa a Mare a livello storico-critico.
Come un’abitazione reale, Casa a Mare è munita di apposite “stanze per gli ospiti”, si apre cioè alla collaborazione con altri artisti o figure la cui ricerca interseca i temi del progetto o il cui contributo risulta necessario alla creazione dell’atmosfera. Per questa terza tappa gli ospiti di Casa a Mare sono Jan van der Donk, nella doppia veste di ospite (nelle due accezioni del termine) e collaboratore, e Danilo Montanari che realizzerà un multiplo d’artista basato sull’idea di Parasole (opera presentata durante l’anteprima a Bologna).
Casa a Mare è un progetto di Giuseppe De Mattia e Luca Coclite a cura di Claudio Musso.
Dopo l’anteprima tenutasi a Blocco 24 – mercatino dell’usato durante Arte Fiera 2015, ha avuto la sua prima mostra personale a Milano negli spazi di Pelagica, ha tenuto una performance presso Nowhere Gallery (Milano), il primo libro pubblicato è stato esposto presso lo IUAV ed è entrato a far parte del Centro di Documentazione sulla fotografia di paesaggio della Fondazione Francesco Fabbri. Il video Fate come se foste a Casa a Mare è stato selezionato e proiettato durante la decima edizione di Videoart Yearbook. www.casaamare.net
Luca Coclite [Gagliano del Capo (LE), 1981] è artista e videomaker da sempre legato all’immagine, alla sua costruzione, fisica e immateriale, attraverso la lettura del paesaggio socio-antropologico. Nel 2011 fonda Ramdom association e da diversi anni collabora a numerosi progetti artistici tra cui Progetto Gap e Lastation.
Giuseppe De Mattia [Bari, 1980] è artista visivo. Da diversi anni collabora con l''Archivio Nazionale del film di Famiglia Home Movies di Bologna. Lavora con diversi artisti, filmaker, architetti e musicisti. E'' rappresentato dalle gallerie Nowhere di Milano e Block art space di Istanbul. Ha pubblicato con Danilo Montanari Editore e Skinnerboox.
Claudio Musso è Dottore di ricerca in Storia dell’Arte, critico d’arte e curatore indipendente. Docente a contratto presso Università e Accademie, ha avuto incarichi presso il MAMbo - Museo d''Arte Moderna di Bologna dal 2007 al 2011. Scrive regolarmente per Artribune e ha partecipato in qualità di relatore a convegni in Italia e all’estero.
Jan van der Donk è fondatore e direttore di Studio Montespecchio, specializzato in libri storicamente e visivamente importanti, rari, riviste relative al XX secolo, architettura d''avanguardia, arte, design e fotografia. Lo studio si trova accanto ad una chiesa del XV secolo in un piccolo villaggio tra le montagne dell''appennino, a 50 km a sud della città di Modena. Ha partecipato a prestigiose manifestazioni fieristiche internazionali di settore e ha curato mostre come la recente Magdalo Mussio. Il designer dimenticato presso la Biblioteca Classense di Ravenna. www.studiomontespecchio.it
Danilo Montanari è fondatore e direttore dell’omonima casa editrice con sede a Ravenna. Si occupa di arte contemporanea, fotografia e architettura dal 1980. Ha pubblicato oltre 700 volumi collaborando con i principali artisti sia italiani che internazionali, da Mario Schifano a Sol Lewitt, da Jannis Kounellis a Joseph Kosuth, Giulio Paolini. Ha pubblicato il primo libro di Maurizio Cattelan nel 1989, e la prima importante monografia di Alighiero Boetti. In particolare Danilo Montanari Editore cura libri d’artista a tiratura limitata, nel 2015 ha promosso e curato la prima edizione di Libraria. L’editore come artista convention mostra del libro d''arte e d''artista internazionale. www.danilomontanari.com

Info: casaamare3@gmail.com

31/07/2015 | 09.36
 
 
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