La Repubblica Veneta - Mostre - Moderata Fonte
 
 
 
La Repubblica Veneta

Silvia
 
 
 
 
 
MOSTRE
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LABORATORIO PARDES - MIRANO
Moderata Fonte
Giovedì 25 giugno ore 21 Il Merito delle Donne di Moderata Fonte, a PaRDeS – Mirano. Adattamento teatrale di Daria Martelli. Lettura scenica della Compagnia delle Smirne, a cura di Renata Cibin. Con Marilè Angelini, Federica Baldan, Karine Baldan, Ilaria Morelli, Monica Niero, Francesca Schiavon, Anna Volpato. Assistenza tecnica di Franco Bozzao...

Il merito delle donne è un dialogo che si svolge in due giornate tra sette donne veneziane unite “da cara e discreta amicizia”, le quali s’incontrano nella “casa bellissima” con un “giardino bellissimo” di una di loro, e discutono sulla condizione della donna e sui rapporti con l’uomo. Le componenti del gruppo rappresentano le situazioni femminili più tipiche: vi compaiono infatti la sposa novella, la sposa giovane, la maritata da tempo, la vedova, la madre attempata, insieme con la figliola, l’intellettuale nubile, accomunate dalla consapevolezza del valore del proprio sesso. L’opportunità di poter conversare “senza haver rispetto di uomini che le notassero o le impedissero” consente alle amiche un esame dei rapporti fra i sessi condotto con assoluta libertà. Il dialogo si apre con una memorabile descrizione di Venezia e si chiude con un piccolo catalogo delle donne illustri veneziane e con un omaggio riconoscente alla propria concittadina e coetanea Marietta Tintoretto, figlia di Jacopo e pittrice allora rinomata. Il valore letterario e storico de Il merito delle donne” è stato riscoperto e apparso attuale solo negli anni Settanta del secolo scorso. Da allora è cresciuto l’interesse intorno all’opera e questa sua sorprendente attualità ha attirato sempre di più l’attenzione e ha fatto sì che fosse riproposto a un pubblico nuovo. Moderata Fonte, pseudonimo di Modesta Pozzo de’ Zorzi è stata una letterata veneziana (1555 – 1592) che si rese famosa nella colta e raffinata atmosfera culturale veneziana di fine Cinquecento, in cui si distinsero con più fortuna anche presso i posteri altre importanti protagoniste come Gaspara Stampa e Veronica Franco. La sua appassionata dedizione alle lettere, coltivata nel corso di un''esistenza appartata nelle mura domestiche e distinta per l''onestà dei costumi, sfociò nella composizione di opere letterarie concepite e scritte nel silenzio della solitudine. Fra queste la più interessante è senz''altro Il merito delle donne, celebrazione, in grande anticipo sui tempi, dell''autonomo valore delle donne, della dignità intellettuale femminile e dell''orgoglio per le proprie capacità e potenzialità al di fuori e al di là del ruolo tradizionalmente attribuito alle donne nell''ambito familiare. Una sorta di pamphlet femminista ante litteram, in risposta ai numerosi libèrcoli misogini allora in circolazione, non a caso citato da Luisa Bergalli circa 150 anni dopo nella sua antologia delle poetesse italiane dal Duecento al Settecento. Moderata Fonte morì nel 1592, “sepolta con onoratissimo Epitafio nel Claustro de'' Minori Conventuali di Venezia”. L’iniziativa si svolge nell’ambito dell’esposizione ARTE cibo per la mente Nei vari spazi espositivi sono esposte opere di: Gigliola Bessega, Julia Bornefeld, Michela Bortolozzi, Silvano Braido, Mirella Brugnerotto, Silvio De Campo & Renata Galiazzo, Mei-Yuan Chen, Franco Cimitan, Francesca Marina Costa, Elisabetta Di Sopra, Amedeo Fontana, Roberto Fontanella, Ali Hassoun, Bobo Ivancich, Abdallah Khaled, Jiri Kolar, Yajoi Kusama, Sirio Luginbühl, Pep Marchegiani, Antonella Mazzoni, Piergiuseppe Occleppo, Aldo Pallaro, Pain Azyme, Tobia Ravà, Silvia Refatto e Riccardo Misto, Fabio Stefan, Vittorio Valente, Cesare Vignato, Luigi Viola, Carla Viparelli, Vally Zacchello. Da tempo c’è un grande dibattito, interesse e discussione intorno al cibo. Nascono università di cucina, enogastronomia, si parla molto di bravi chef che diventano sempre più famosi tanto da essere considerati dei divi, le nostre città sono un melting pot di culture culinarie che riflettono i gusti e le ondate migratorie. Quello del comparto alimentare sembra essere l’unico settore che non ha risentito più di tanto della crisi, anzi si aprono ristoranti sempre più sofisticati, sono più numerosi i locali che offrono “piatti esotici” (ristoranti sushi, disco kebab, locali kosher o con cucine mediorientali e sudamericane, ecc). Il cibo dunque è non solo alimento ma filosofia di vita. E’ un argomento di cui tutti sanno e possono parlare, sia di quello che c’è che di quello che manca, di quello geneticamente modificato, transgenico, biologico, vegetariano, vegano, ecc. Il tema è quanto mai attuale, essendo anche il tema dell’Expo 2015 ed è un fiorire di iniziative culturali su questo argomento. Noi possiamo dire di essere stati un po’ profetici quando nel 2002 proponemmo “AlimentArte. Arte come cibo per la mente” in varie ville della Riviera del Brenta (Widmann, Foscari, Rezzonico, Villa Bembo, Valier, Corò e Parco di Villa Valmarana a Mira), vale a dire in una zona particolarmente votata alla gastronomia, nota in particolare per i tradizionali piatti di pesce. Non a caso poi l’esposizione è stata allestita anche alla Pescheria Vecchia di Este (PD), riannodando un rapporto antico tra la Serenissima e la terraferma non solo veneziana. Ora coinvolgendo una nuova zona non meno importante in materia di tradizione enogastronomica, si ripropone, “riveduta e corretta” un’esposizione sul tema con nuove opere ed anche altri artisti. In questa nuova edizione, a tredici anni di distanza si può fare un bilancio e registrare quanto l’argomento abbia coinvolto in una misura sempre crescente gli artisti, che nelle scelte dei cibi si sono ispirati più volentieri a soggetti vegetali, allineandosi e forse anche incidendo nell’orientare sempre più persone verso questo tipo di alimentazione. ARTE cibo per la mente gioca sulla duplice valenza di alimento e arte due estremi apparentemente opposti, attribuibili il primo ai bisogni primari, il secondo ad quelli intellettuali, ma entrambi nutrono l’essere umano, fatto di corpo e di sostanza sottile, la mente. Il filo conduttore della mostra diventa dunque la riflessione sull’essere umano e su quali siano realmente i suoi bisogni primari. In mezzo a tutto ciò l’artista trova sempre spazio anche per l’ironia, che come il cibo e l’arte è alimento di prima necessità per la vita, facilita la comprensione, solleva e stimola la riflessione e l’immaginazione e rende flessibile il nostro cervello. La mostra prevede l’esposizione di dipinti, sculture (in bronzo e ceramica), fotografia, video, installazioni ambientali all’interno e all’esterno, e a “condimento” della mostra, una serie di eventi culturali, al fine di sollecitare il dibattito artistico e trasmettere al visitatore le conoscenze e i valori contenuti nelle opere. La mostra, che ha avuto una prima tappa al castello di Roncade, attualmente si sviluppa in due sedi: a Mirano presso PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, Mirano (VE), Via Miranese 42, e presso l’Art Factory di Tobia Ravà Dorsoduro 2324 a Venezia, aperta fino al 12 luglio. A Mirano visite su prenotazione da mercoledì a domenica dalle ore 16 alle 19. A Venezia da mercoledì a domenica 16.00-19.00 (in altri orari telefonare al 3457830244). Dal 15 luglio sarà esposta fino all’8 settembre alla Galleria Zeroquattroduedue a Treviso, Via Orsoline 1 – 31100 Treviso, e-mail: zeroquattroduedue@gmail.com (3935667510 e 3926584388) Eventi a Mirano Giovedì 2 luglio ore 21 Musica, nutrimento dell''anima - concerto per coro femminile e pianoforte Làtomàs, Ass. Corale Cantori veneziani e Pierluigi Piran, a PaRDeS – Mirano. Saranno eseguiti brani da Eugène Bozza, Claude Debussy, Mel Bonis, Gabriel Fauré, César Frank. Làtomàs è un formazione corale tutta al femminile ed è entrata a far parte lo scorso anno dell''Associazione Corale Cantori Veneziani, attiva in Venezia nel campo della musica sin dal 1974 con la finalità di divulgare l''apprendimento dei fondamenti della polifonia corale con particolare riferimento ai giovani ed ai più piccini. Giovedì 9 luglio ore 21 Menù armonico. Arte Cibo e Musica. Serata musicale con Fulvia Pin (voce) e Giuseppe Zerbo (arrangiamenti musicali). Brani di cantanti e cantautori italiani in chiave swing e jazz inerenti il cibo, da Paolo Conte, a Gaber, Mina, Ornella Vanoni, ecc. mostra a cura di PaRDeS allestimenti e grafica Tobia Ravà testi di Antonio Costanzo, Maria Luisa Trevisan in collaborazione con Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, Milano; Spazio Open Bevacqua Panigai, Treviso grafica e stampa Grafiche Turato, Rubano, www.graficheturato.it Organizzazione PaRDeS - Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea Patrocini: Provincia di Treviso, Comune di Roncade, Comune di Mirano, Istituto Regionale Ville Venete, Associazione Ville Venete, Grandi Giardini Italiani, Istituto Italiano dei Castelli, Castello di Roncade, Confartigianato Imprese, Treviso. Brindisi offerto da Castello di Roncade PaRDeS – Laboratorio di Ricerca d’Arte Contemporanea, in Via Miranese 42, Mirano (VE) Via Miranese 42,Mirano (VE), tel./fax 041-5728366; 3471635040; artepardes@gmail.com; cartec@alice.it www.artepardes.org; ArtePaRDeS anche su facebook.

24/06/2015 | 10.52
 
 
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